bilancio sociale 2024 89 La popolazione studentesca rappresenta uno dei motori economici e sociali più dinamici del Friuli Venezia Giulia. Ogni anno migliaia di giovani, provenienti da tutta Italia e dall’estero, scelgono le università e gli istituti di alta formazione della regione, generando un insieme di flussi economici diretti e indiretti che coinvolgono numerosi settori produttivi. In questo sistema, ARDiS svolge un ruolo strategico gestendo servizi abitativi, di ristorazione, di trasporto e di sostegno economico che contribuiscono in modo stabile e continuativo alla crescita dell’economia locale Le ricadute economiche legate alla presenza studentesca derivano principalmente dalle spese per alloggio, ristorazione, trasporti, consumi culturali e ricreativi, oltre che dall’acquisto di beni e servizi quotidiani. Tali flussi generano: • effetti diretti (consumo immediato sul territorio), • effetti indiretti (acquisti di beni e servizi da parte delle imprese coinvolte) • effetti indotti (nuovi redditi e occupazione generati dalla maggiore attività economica). Nel contesto del Friuli Venezia Giulia, dove la presenza di studenti fuori sede e internazionali è in costante aumento, questo fenomeno si traduce in una domanda diffusa e costante che sostiene il sistema commerciale, la filiera immobiliare, i trasporti pubblici e privati, la ristorazione e l’indotto culturale e turistico. Sorge dunque una domanda gli studenti sono una risorsa o un investimento per il territorio regionale? Pur in assenza di dati economici esaustivi, è possibile analizzare gli effetti dei benefici economici e dei servizi erogati da ARDiS a favore della popolazione studentesca, che contribuiscono a delineare l’impatto complessivo del diritto allo studio sull’economia regionale. L’incremento significativo degli studenti fuori sede, ossia coloro che risiedono in un comune diverso da quello del corso di laurea frequentato e che si trasferiscono temporaneamente per motivi di studio. Ai fini dell’accesso ai benefici economici, tali studenti devono permanere nel territorio regionale per almeno dieci mesi, alloggiando in strutture pubbliche o private. Questo requisito ha un effetto diretto sul mercato immobiliare locale e sul commercio come ad esempio: negozi, bar, ristorazione, supermercati e palestre ne sono esempi concreti. Per accogliere questa domanda abitativa, ARDiS mette a disposizione numerosi posti letto nelle proprie residenze universitarie distribuite sul territorio regionale. Il servizio abitativo coinvolge molteplici operatori: manutentori, addetti alla vigilanza e alle pulizie; generando così una domanda costante di tali professionalità e, di conseguenza, nuova occupazione. Oltre alle residenze di proprietà, l’Agenzia stipula contratti di locazione di immobili da destinare a case dello studente, ampliando così la disponibilità di posti letto. In caso di mancata assegnazione di un alloggio, viene erogato un contributo sostitutivo agli studenti idonei non beneficiari che sottoscrivono un contratto di affitto per almeno dieci mesi. La distribuzione territoriale delle residenze influisce inoltre sulla mobilità studentesca, sia per gli spostamenti quotidiani verso le sedi universitarie, sia per le attività del tempo libero o i rientri periodici nelle città di origine. A questo scopo, ARDiS stipula convenzioni con la rete di trasporto pubblico regionale, riducendo i costi per gli studenti e al tempo stesso incentivando l’uso dei mezzi pubblici, con ricadute positive anche sul settore occupazionale del trasporto. Anche il servizio di ristorazione offerto da ARDiS riveste un’importanza economica significativa: attraverso proprie strutture adibite e mense centrali e punti di ristoro convenzionati sul territorio regionale, l’Agenzia garantisce l’erogazione di pasti a migliaia di studenti, coinvolgendo fornitori e personale addetto alla preparazione e distribuzione degli alimenti. LA POPOLAZIONE STUDENTESCA COME MOTORE DI SVILUPPO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
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